Tribunale di Milano, Sez. II, 17.04.2012

Costituisce un valido presupposto per il valido esperimento dell'azione revocatoria, anche la sussistenza di un diritto di credito risarcitorio, per danni da inadempimento contrattuale, asseritamente subito, ovvero da responsabilità extracontrattuale, ascrivibile alla parte che si convenga in giudizio. Anche un credito litigioso ed eventuale, è idoneo a determinare l'insorgere della qualità di creditore e ad abilitare l'esperimento dell'azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c. La revocazione dell'atto dispositivo infatti, esplica una funzione conservativo-cautelare a diretta tutela della garanzia patrimoniale del credito vantato che si riveli compromessa dall'atto dispositivo ma non ha effetto né di accertamento definitivo del diritto di credito né natura satisfattoria essendo necessario che il creditore si munisca di titolo esecutivo per ottenere la tutela coattiva delle proprie ragioni.



 

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