Tribunale di Nola, Sez. II, 18.04.2012

La buona fede contrattuale, sotto il profilo comportamentale, impone che l'atteggiamento tenuto dalle parti nei rispettivi confronti sia improntato a lealtà e collaborazione, valori che discendono, principalmente, dall'osservanza dei doveri inderogabili di solidarietà di cui all'art. 2 Cost., nonché dagli artt. 1173, 1175 e 1375 c.c.. In tal senso, la buona fede obbliga ciascuna parte a comportarsi in modo tale da non pregiudicare, ed anzi da salvaguardare il ragionevole interesse dell'altra, quando ciò non comporti a suo carico alcun apprezzabile ed ingiusto sacrificio, come nel caso in cui al soggetto obbligato ad eseguire una determinata prestazione s'imponga di compiere la comunicazione finalizzata ad avvertire l'istituto di credito del probabile ritardo con cui la convenuta somma gli sarebbe stata accreditata.



 

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