Tribunale di Milano, Sez. V, 20.04.2012

I partecipanti all'atto notarile sono tutti solidalmente tenuti al pagamento delle spese e dei diritti connessi alla redazione dell'atto, come previsto dalla norma di cui all'art. 78 della legge n. 89 del 1913. Trattasi, nello specifico, di una norma di favore dettata dal legislatore a tutela del diritto del professionista alla percezione del compenso che si appalesa, nella sua operatività, del tutto simile a quanto stabilito dall'art. 68 del R.D.L. n. 1578 del 1933 (Legge Forense) in tema di solidarietà per il pagamento degli onorari in favore degli avvocati in ipotesi si transazione delle controversie. La solidarietà, nelle descritte circostanze, opera di diritto, fatta eccezione per l'ipotesi in cui il professionista abbia rinunciato alla medesima, nel qual caso obbligato nei suoi confronti è solo il cliente, ovvero, abbia liberato l'assistito ed accettato l'obbligazione dell'altra parte. Qualora, dunque, la previsione contenuta nell'atto notarile in merito all'assunzione dell'obbligo solutorio in capo alla cessionaria delle quote sociali costituisca (come nella specie) pattuizione contrattuale operante nei soli rapporti interni tra i condebitori, essa non assume alcuna valenza preclusiva nei confronti del notaio rogante che sul punto non abbia espresso alcuna adesione.



 

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