Tribunale di Pescara, 23.04.2012

La possibilità che i beni in regime di comunione legale soddisfino le pretese dei creditori di entrambi i coniugi è condizionata dalla natura familiare o meno del credito. Infatti, i beni in comunione legale rappresentano la garanzia primaria dei creditori solo per le obbligazioni contratte congiuntamente dai coniugi, oltre che per i pesi e gli oneri che gravavano su di essi al momento dell'acquisto, per i carichi derivanti dalla sua amministrazione, per le spese collegate all'andamento della famiglia. Tanto si ricava dal combinato disposto degli artt. 186 e 190 c.c., secondo i quali i beni della comunione legale rappresentano la garanzia dei debiti della famiglia, mentre quelli dei singoli coniugi rappresentano una garanzia sussidiaria e parziale nel caso di insufficienza dei beni della comunione.



 

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