Tribunale di Perugia, 24.04.2012

E' imputabile per il reato di cui all'art. 483 c.p. il prevenuto che attesti falsamente nell'autocertificazione allegata all'istanza volta ad ottenere la circostanza italiana, di non aver riportato condanne penali in Italia né pene su richieste di patteggiamento formulate ai sensi dell'art. 444 c.p.p. quando invece, in relazione all'imputazione per il reato di furto aggravato, gli sia stata applicata una pena patteggiata. La circostanza n forza della quale l'imputato, sentito in dibattimento, dichiari di aver verificato nel certificato del casellario richiesto in tribunale, ove risultava tutto negativo e di non aver avuto consapevolezza della sentenza di patteggiamento risalente a 13 anni prima quando non conosceva bene la lingua italiana, comporta che il prevenuto deve assolversi non costituendo il fatto reato.



 

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