Tribunale di Arezzo, 24.04.2012

Il giudice del merito, nel valutare la sussistenza della fattispecie di cui al secondo comma dell'articolo 648 del codice penale, deve valutare tutte le componenti oggettive e soggettive del fatto, con riguardo non solo alla qualità della res provento di delitto, ma anche della sua entità, alle modalità dell'azione, ai motivi della stessa ed alla personalità del colpevole e, in sostanza, alla condotta complessiva di quest'ultimo. Nella specie in considerazione, i gioielli rinvenuti sono evidentemente costosi e sono provento di furto ai danni di un'anziana signora peraltro malata, e perciò non in grado di mettere in atto alcuna difesa. Deve perciò escludersi la configurabilità dell'ipotesi più lieve e ritenersi la sussistenza del reato di ricettazione di cui al primo comma dell'articolo 648 del codice penale.



 

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