Tribunale di Perugia, 26.04.2012

In merito all'imputazione per il delitto di furto, perché i prevenuti, in concorso tra loro e con altri soggetti minorenni, avevano compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere un furto nei locali dell'esercizio commerciale, deve pronunciarsi sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto laddove difetti la prova della loro colpevolezza. Invero, quando dalle modalità del fatto appaia la stranezza della condotta posta in essere da soggetti che nell'intendo di apprestarsi a commettere un furto in un esercizio commerciale vi stazionino ore ed ore davanti, con il rischio di essere sorpresi dalla vigilanza, prima che inizi l'azione delittuosa, sprofondando poi in un sonno profondo nell'attesa che giungano i complici con il bottino, porta a ritenere che la prova della partecipazione degli stessi al delitto sia assai dubbia, incerta e contraddittoria.



 

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