Tribunale di Bari, Sez. lavoro, 26.04.2012

Il rapporto di agenzia, di natura autonoma, non è incompatibile con la soggezione dell'attività lavorativa dell'agente a direttive ed istruzioni, nonché a controlli, amministrativi e tecnici, più o meno penetranti, in relazione alla natura dell'attività ed all'interesse del preponente, né con l'obbligo dell'agente di visitare e di istruire altri collaboratori, con la circostanza che il preponente si avvalga di una pluralità di agenti organizzati gerarchicamente tra di loro, ovvero con l'obbligo del preponente medesimo di rimborsare talune spese sostenute dall'agente e neppure con l'obbligo di questi di riferire quotidianamente al preponente dell'attività svolta. Non ha, pertanto, luogo un rapporto di natura subordinata nell'ipotesi in cui l'agente, capo area, munito di un potere di controllo all'uopo espressamente conferito dal mandato, in tale suo ruolo comunichi sistematicamente con la società preponente.



 

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