Tribunale di Terni, 30.04.2012

Deve ritenersi che, dopo la novella della disposizione incriminatrice, ad opera dell'art. 1, comma 22, lett. b, legge n. 94/2009, il reato di cui all'art. 6, co. 3, D.Lgs. n. 286/1998 (T.U. immigrazione), non sia configurabile nei confronti di cittadini clandestini. Infatti, è doveroso dissentire da quelle decisioni che hanno escluso ogni sostanziale modifica a seguito di detta novella per la ragione che, a seguito della nuova formulazione letterale, l'art. 6, comma 3, sanziona l'omessa esibizione sia di un documento idoneo ad accertare l'identità dello straniero sia di un documento idoneo a comprovarne la regolare presenza nel territorio dello Stato: dì talché, essendo stati indicati in forma cumulativa e non più alternativa i documenti da esibire, soggetti attivi del reato possono essere soltanto gli stranieri legittimamente presenti ne! territorio dello Stato e non anche quelli entrati clandestinamente in Italia.



 

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