Tribunale di Nuoro, 05.05.2012

Nei confronti del prevenuto, imputato per il reato di lesioni personali colpose perché nella sua qualità di capo squadra della S.p.A., con colpa consistita in negligenza, imperizia, imprudenza e violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, quale preposto del datore di lavoro non si assicurava affinché i lavoratori osservassero le norme di sicurezza, cagionando lesioni personali ad un dipendente da cui derivava una malattia del corpo giudicata guaribile in 40 giorni con incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni, deve pronunciarsi sentenza di assoluzione in mancanza di prove idonee ad affermarne la responsabilità. Orbene, la responsabilità penale dell'imputato deve escludersi laddove venga meno la principale prova a suo carico, ovvero la scheda integrativa che non risulti né compilata né sottoscritta dallo stesso, che tra l'altro non rivestiva, all'epoca del fatto, una formale qualifica di capo squadra e come tale di responsabile della sicurezza dei lavoratori che con lui lavoravano.



 

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