Tribunale di Potenza, 07.05.2012

La ripartizione delle spese relative alla pulizia delle scale condominiali, costituenti bene comune destinato a servire i condomini in misura diversa, deve avere luogo non già in base ai valori millesimali di proprietà, bensì in relazione all'uso che ciascuno dei condomini può farne secondo il criterio fissato dall'art. 1123, comma secondo, c.c., e dunque secondo la effettiva utilizzazione del bene comune da parte dei singoli. L'assemblea condominiale nel ripartire le spese suddette, deve, pertanto, individuare un criterio atto ad esprimere la diversa utilità che da tale servizio ricavano i singoli proprietari dei piani, il quale ben può rinvenirsi nell'applicazione analogica della previsione di cui all'art. 1124 c.c., concernente le spese interessanti una parte comune dell'edificio, capace di essere pacificamente destinata a servire in misura diversa i condomini dei diversi piani. La ripartizione delle spese per la pulizia delle scale secondo la previsione suddetta appare, altresì, adeguata alla ratio di tale disposizione, da rinvenirsi nel fatto che, a parità di uso, i proprietari dei piani alti logorano le scale in misura maggiore rispetto ai proprietari dei piani bassi, per cui devono concorrere in misura maggiore alla spesa di ricostruzione e manutenzione.



 

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