Tribunale di Arezzo, 08.05.2012

Il delitto di ricettazione è compatibile, in punto di elemento soggettivo, anche con il dolo eventuale, ricorrente nell'ipotesi in cui l'agente abbia consapevolmente accettato il rischio che la cosa acquistata o ricevuta fosse di illecita provenienza, non limitandosi ad una semplice mancanza di diligenza nel verificare la provenienza della cosa, che invece connota la fattispecie contravvenzionale di acquisto di cose di sospetta provenienza, ex art. 712 c.p. L'elemento soggettivo in considerazione, tuttavia, seppure suscettibile, nei termini di cui innanzi, di determinare la configurazione del reato contemplato dall'art. 648 c.p., non può desumersi da semplici motivi di sospetto o di mero dubbio, dovendo al contrario configurarsi in termini di rappresentazione da parte dell'agente della concreta possibilità della provenienza della cosa da delitto.



 

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