Tribunale di Termini Imerese, 09.05.2012

La proposizione del tentativo obbligatorio di conciliazione successivamente all'instaurazione del giudizio non costituisce giustificato motivo per l'altra parte per non parteciparvi, in quanto tale ipotesi è espressamente contemplata dall'art. 5, D.Lgs. n. 28/2010; parimenti priva di rilievo è la eventuale elevata litigiosità tra le parti che non può di per sé sola giustificare il rifiuto di partecipare al procedimento di mediazione, giacché tale procedimento è precipuamente volto ad attenuare la litigiosità, tentando una composizione della lite basata su categorie concettuali del tutto differenti rispetto a quelle invocate in giudizio e che prescindono dalla attribuzione di torti e di ragioni, mirando al perseguimento di un armonico contemperamento dei contrapposti interessi delle parti.



 

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