Tribunale di Milano, 10.05.2012

E' inammissibile la domanda del creditore per gli interessi maturati nel corso della procedura fallimentare sul capitale, in quanto l'art. 55 legge fallim. sospende gli interessi agli effetti del concorso e per tutta la durata della procedura e fino alla chiusura della stessa. E' del pari inammissibile la domanda per gli interessi anche nel caso in cui col ricavato dalla liquidazione dell'attivo sia stato possibile soddisfare integralmente il credito per capitale di tutti i creditori ammessi al passivo. Infatti non è prevista alcuna procedura di accertamento postumo del credito per interessi di tutti i creditori ammessi allo stato passivo, con conseguente inammissibilità delle domande tardive per gli interessi considerato che il loro accoglimento risulterebbe in contraddizione con il principio della par condicio creditorum in quanto gli interessi verrebbero riconosciuti non all'intera massa concorsuale dei creditori, ma solo a coloro che hanno fatto valere il credito.



 

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