Tribunale di Potenza, 10.05.2012

Il provvedimento di reiezione dell'istanza di vendita del bene pignorato sul presupposto della inesistenza della prova della titolarità attuale della proprietà dello stesso bene in capo al debitore esecutato, che, conseguentemente, neghi al creditore procedente il diritto di procedere in executivis, in quanto strumentale al risultato finale rappresentato dal soddisfacimento coattivo del creditore procedente o, comunque, alla definizione del processo esecutivo, è qualificabile come atto esecutivo e, in quanto tale, suscettibile di essere impugnato con il solo rimedio contemplato dall'art. 617 c.p.c. e non anche con il rimedio del reclamo ex art. 630, comma terzo, c.p.c., il quale se proposto sarà inammissibile, anche qualora il provvedimento impugnato abbia dichiarato, quale pronuncia accessoria a quella principale, la estinzione del processo esecutivo.



 

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