Tribunale di Bologna, Sez. II, 11.05.2012

La nozione di passaggio coatto, cioè del passaggio che può essere concesso "officio iudicis" a norma dell'art. 1052, c.c., non coincide con quella di passaggio necessario di cui all'art. 1051, c.c. Quest'ultima ipotesi ricorre quando il fondo sia circondato da fondi altrui e non abbia uscita sulla strada pubblica (interclusione assoluta) o non possa procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio (interclusione relativa) mentre il passaggio coatto può disporsi quando il fondo abbia un accesso alla via pubblica e sia, quindi non intercluso, ma l'accesso sia inadatto o insufficiente ai bisogni del fondo medesimo e non possa essere ampliato. L'interclusione assoluta o relativa attribuisce al proprietario del fondo intercluso il diritto di ottenere il passaggio coattivo dal vicino, mentre la concessione del passaggio nella prima delle due ipotesi è rimessa all'apprezzamento discrezionale dell'autorità giudiziaria.



 

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