Tribunale di Ivrea, 14.05.2012

La prova in ordine alla circostanza che l'imputato precedentemente al momento in cui si è posto alla guida dell'autovettura sottoposta ad accertamento ha assunto sostanze stupefacenti, come dimostrato inequivocabilmente dagli esiti positivi delle indagini dei campioni biologici prelevati, non costituisce elemento da solo sufficiente ai fini dell'affermazione della penale responsabilità dello stesso in ordine al reato di cui all'art. 187, D.Lgs. n. 285 del 1992 (Codice della Strada), poiché gli esiti dei predetti esami non sono in grado di provare che l'assunzione della sostanza stupefacente sia avvenuta immediatamente prima del rilascio dei campioni di urine, ben potendo la rilevata positività significare che l'assunzione è risalente nel tempo. In circostanze siffatte, pertanto, difettando, in assenza del riscontro di indici sintomatici dell'assunzione immediatamente prima del controllo, la prova dell'attualità dell'assunzione, deve farsi luogo ad una pronuncia assolutoria per insussistenza del fatto.



 

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