Tribunale di Trento, 16.05.2012

Ai fini della configurabilità del reato di truffa devono ricorrere alcuni elementi essenziali sotto il profilo oggettivo quali: una condotta fraudolenta consistente negli artifici o nei raggiri, l'induzione in errore, il compimento a seguito di ciò di un atto di disposizione patrimoniale ed il conseguimento di un ingiusto profitto. Gli artifici ed i raggiri possono anche non consistere in una particolare sottile ed astuta messa in scena potendo concretizzarsi anche nella simulazione o dissimulazione volta ad indurre taluno in errore. Quanto al profilo soggettivo, è richiesto il dolo generico, diretto o indiretto, avente ad oggetto gli elementi costitutivi del reato quali l'inganno, il profitto ed il danno, previsti dall'agente come conseguenze possibili ed accettate nel loro verificarsi con conseguente assunzione del rischio.



 

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