Tribunale di Nuoro, 17.05.2012

Dei danni causati agli utenti dalla presenza di buche sul manto stradale, l'amministrazione comunale risponde secondo i principi generali fissati dall'articolo 2043 del codice civile. Conseguentemente, la parte danneggiata ha l'onere di provare gli elementi costitutivi di tale fatto, quale l'anomalia del bene e la presenza di un'insidia, il nesso di causalità, il danno ingiusto e l'imputabilità soggettiva. Dal canto suo, l'ente pubblico preposto alla sicurezza dei pedoni, e detentore del dovere di vigilanza sulla sicurezza delle strade, ha l'onere di dimostrare o il concorso di colpa dell'utente o la presenza di un caso fortuito che interrompa la causalità tra l'evento ed il comportamento colposamente omissivo. Nel caso di specie, l'amministrazione convenuta, non costituendosi in giudizio, non ha dimostrato né la presenza di un caso fortuito, né il concorso di colpa del conducente.



 

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