Tribunale di Udine, 18.05.2012

In tema di concordato fallimentare, la mancata proposizione di censure di ordine sostanziale in relazione alla formazione delle classi esclude l'interesse, da parte dei debitori opponenti, a far valere il vizio inerente alla mancata presentazione della relazione giurata di cui all'art. 124, terzo comma, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), attinente alla valutazione dei beni oggetto di crediti privilegiati dei quali venga previsto il pagamento non integrale; trattasi infatti di vizio che può essere preso in considerazione soltanto nell'ambito della valutazione, demandata al giudice dall'art. 129, settimo comma, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), in ordine alla praticabilità di alternative idonee ad assicurare una percentuale più elevata di soddisfazione dei crediti, e sempre che la proposta sia stata approvata con il dissenso di una o più classi di creditori e risultino opposizioni dei creditori dissenzienti.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive