Tribunale di Udine, 18.05.2012

Quando la proposta di concordato prevede la soddisfazione parziale dei creditori privilegiati ipotecari è necessaria, pena l'inammissibilità della proposta, la nomina di un professionista in possesso dei requisiti di cui all'art. 67, comma 3, lett. d), R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), che rediga una perizia giurata attestante la soddisfazione del creditore in misura non inferiore a quella realizzabile in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato dei beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione non essendo sufficiente la creazione di una classe di creditori ipotecari parzialmente soddisfatti, con retrocessione per la differenza fra i creditori chirografari, essendo assodato che nell'ipotesi di falcidia del creditore privilegiato la valutazione della convenienza della proposta è consustanziale alla stessa formulazione del piano, senza necessità che i creditori falcidiati siano riuniti in una classe al fine di accedere al rimedio di cui all'art. 180, comma 4, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare).



 

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