Tribunale di Genova, Sez. III, 21.05.2012

Il contratto d'opera intellettuale ha natura onerosa; la clausola che assoggetta il diritto al compenso del professionista ad un evento futuro ed incerto ed introduce quindi la possibile gratuità del contratto deve perciò essere formulata in maniera chiara e non equivoca. In ossequio a tale principio deve ritenersi, che con l'uso della locuzione "liquidazione solo ad avvenuta aggiudicazione e consegna" le parti intendano regolare il "quando" dell'obbligazione di pagamento a favore del professionista e non il "se" del pagamento stesso. Questa rimane l'unica interpretazione possibile della clausola citata, in quanto conforme alla natura onerosa ed all'oggetto del contratto di prestazione intellettuale come disciplinato dall'art. 2229, c.c. ed in quanto rispettosa dei principi di buona fede.



 

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