Tribunale di Trento, 22.05.2012

Vanno assolti, per insussistenza del fatto, i prevenuti, imputati del reato p. e p. dall'art. 353 c.p. perché, in concorso tra loro, partecipando al confronto concorrenziale indetto nell'ambito della trattativa privata per l'affidamento della fornitura di un filtro tangenziale per vini, si comunicavano preventivamente le offerte reciproche, raggiungendo un accordo al fine di stabilire chi tra loro dovesse risultare vincitore, così turbando il regolare svolgimento delle attività di aggiudicazione. Ai fini della configurabilità della turbativa d'asta, difatti, è necessario che i concorrenti uniti in accordi clandestini, influiscano sulla normale presentazione delle offerte incamerando un maggior prezzo di aggiudicazione, con minor ribasso, rispetto a quello astrattamente conseguibile senza turbativa, ricorrendo a mezzi fraudolenti idonei a conseguire l'evento del reato.



 

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