Tribunale di Monza, 22.05.2012

Sono imputabili per il reato di furto tentato le prevenute che in concorso tra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di trarne un profitto per sé o per altri, compivano atti idonei diretti in modo non equivoco ad impossessarsi di merce di vario genere di proprietà dei diversi negozi del centro commerciale, non riuscendo nel loro intento per cause indipendenti dalla loro volontà. La circostanza per la quale gli addetti alla vigilanza interna abbiano costantemente seguito i movimenti compiuti dalle imputate per impadronirsi della merce, configura certamente il tentativo di furto, sussistente nel caso in cui l'avente diritto o persona da questi incaricata sorvegli le fasi dell'azione furtiva, sì da poterla interrompere in ogni momento, il delitto non è consumato neanche con l'occultamento della cosa sulla persona del colpevole, non potendo considerarsi ancora uscita dalla sfera di sorveglianza e di controllo diretto dell'offeso.



 

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