Tribunale di Torino, 22.05.2012

L'art. 69, comma 4, c.p., nella parte in cui vieta di riconoscere la prevalenza dell'attenuante di cui all'art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990 (T.U. Stupefacenti) sulla recidiva, urta contro il principio di eguaglianza perche' conduce, in determinati casi, ad applicare pene identiche a violazioni di rilievo penale enormemente diverso: il recidivo reiterato implicato nel grande traffico di stupefacenti (art. 73, comma 1) che ottenga le attenuanti generiche viene punito con la stessa pena prevista per quello stesso recidivo reiterato qualora effettui un banale "spaccio di strada" di infime quantità e gli vengano parimenti riconosciute (oltre all'attenuante di cui all'art. 73, comma 5, T.U. Stupefacenti) le attenuanti generiche. L'enorme differenza oggettiva, naturalistica, criminologica delle due condotte viene completamente obliterata in virtu' di una esclusiva considerazione dei precedenti penali del loro autore.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive