Tribunale di Novara, 23.05.2012

La previsione dell'art. 3, comma 1, lettera b) del Regolamento n. 805/2004, istitutivo del titolo esecutivo europeo, relativa alla mancata contestazione del credito da parte del debitore, deve essere intesa non già alla stregua di un richiamo al valore sostanziale che la legislazione interna attribuisce alla contumacia del convenuto, bensì come mero punto di collegamento alla disciplina processuale nazionale, quale complesso normativo che prevede le forme ed i momenti attraverso cui la contestazione del credito sarebbe potuta avvenire. La non contestazione di cui parla la norma deve pertanto essere interpretata non nell'accezione processuale dell'espressione, ma secondo il suo senso letterale e comune, ovverosia come dato di fatto oggettivo dell'assenza di difese volte a contrastare la sussistenza o l'entità del credito.



 

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