Tribunale di L'Aquila, 23.05.2012

Merita accoglimento la domanda esperita dall'attore nei confronti degli eredi della sua creditrice, deceduta, per la restituzione della somma alla stessa concessa in prestito, ed oggetto di specifica ricognizione di debito per scrittura privata. Nel caso di specie il creditore pone a fondamento della propria domanda una ricognizione di debito allegando il contratto di mutuo e gli opponenti non contestano il contratto il contratto né la misura del prestito ma ne affermano l'illeceità per la natura usuraia del prestito. Ne deriva che essendo stato assolto il creditore nel giudizio penale per usura, risultando il tasso d'interesse applicato di poco superiore a quello medio praticato dagli istituti di credito, non rinvenendosi alcuna prova della parziale estinzione per pagamento del mutuo concesso, non resta che disporre la condanna degli eredi al pagamento pro-quota del debito oltre interessi legali dall'insorgenza sino al soddisfo.



 

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