Tribunale di Firenze, 25.05.2012

Al fine di valutare se un ISP (Internet Service Provider) abbia effettiva conoscenza della illiceità dei contenuti del sito, è necessario che un organo competente abbia dichiarato che i dati sono illeciti, oppure abbia ordinato la rimozione o la disabilitazione dell'accesso agli stessi, ovvero che sia stata dichiarata la esistenza di un danno e che l'ISP medesimo sia a conoscenza di una tale decisione dell'Autorità competente. Qualora, dunque, siano stati pubblicati sul sito atti giudiziari, quanto in essi affermato non può essere confutato in sede cautelare e, pertanto, non può impartirsi alcun ordine alla società all'uopo convenuta in giudizio, in quanto i contenuti del sito appaiono espressione di un diritto di critica che si fonda proprio sul tenore dei menzionati provvedimenti giurisdizionali.



 

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