Tribunale di Firenze, 25.05.2012

Non ha luogo violazione del diritto di privativa e del diritto d'autore in difetto di un uso illecito degli oggetti di tali diritti a fini commerciali e quindi di una pratica commerciale scorretta. In particolare non può ritenersi violata la funzione tipica del marchio di distinguere l'origine imprenditoriale del prodotto da esso contrassegnato qualora non risulti posta in essere alcuna attività di contraffazione, usurpazione o comunque sfruttamento del marchio stesso, come nell'ipotesi in cui la pubblicazione di un determinato logo e di ogni altro termine assoggettato a registrazione non sia avvenuta allo scopo di pubblicizzare prodotti od opere, o discipline affini con uso a tal fine non autorizzato dei marchi, bensì al fine unico di effettuare un richiamo agli stessi, seppure a sfondo critico senza alcuna appropriazione dei contenuti.



 

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