Tribunale di Monza, 26.05.2012

Vanno assolti, per non aver commesso il fatto, i prevenuti che in concorso tra loro, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, introducendosi all'interno di un luogo di privata dimora, si impossessavano di oggetti di vario genere tra cui un assegno bancario e un numero svariato di assegni in bianco, sottraendoli al titolare, vittima del furto. Ebbene, in ordine alla fattispecie ascritta non può addivenirsi alla pronuncia di una sentenza di condanna risultando, gli elementi acquisiti agli atti, insufficienti ai fini della prova. L'insufficienza di prove e la mera presenza delle utenze dei cellulari degli imputati sul luogo del reato, al momento della sia commissione, non integra certamente una circostanza univocamente indicativa delle responsabilità degli stessi laddove dette utenze siano utilizzate anche dai loro familiari.



 

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