Tribunale di Monza, 28.05.2012

In merito all'imputazione per il reato di resistenza a P.U. deve pronunciarsi sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato laddove difetti l'elemento psicologico del reato in contestazione. La circostanza per la quale dall'istruttoria emerga che il prevenuto abbia dato una spinta all'agente con le mani ma non per impedirgli di procedere alla sua identificazione o all'elevazione nei suoi confronti della contravvenzione per l'infrazione commessa, ma solo per scostare da se l'agente che lo aveva afferrato per i polsi e bloccato contro un'autovettura ponendo in essere un'azione contenitiva francamente eccessiva rispetto alla dinamica dei fatti e all'età avanzata del prevenuto comporta che, difettando l'elemento psicologico del reato, non resta che assolvere il prevenuto perché il fatto non costituisce reato.



 

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