Tribunale di Bari, Sez. IV, 31.05.2012

Non merita accoglimento la domanda giudiziale esperita dall'appaltatore per la risoluzione del contratto di appalto, stipulato con il Comune per la realizzazione di una scuola media, laddove l'istante assuma a fondamento della domanda, l'inadempimento dell'ente, mentre l'appaltatore dopo essersi aggiudicato l'esecuzione dei lavori, prendeva in consegna il cantiere con all'interno un elettrodotto ENEL, senza apporre alcuna riserva nel verbale di consegna dei lavori, accettando implicitamente la consegna senza eccezioni. Ebbene, nel caso di specie, nonostante la rimozione dell'elettrodotto, i lavori interrotti da tempo, non riprendevano nonostante le diverse diffide per la riapertura del cantiere. A fronte di tale inadempimento il Comune rescindeva unilateralmente il contratto di appalto, in maniera legittima e giustificata. Ne derivava che non può configurarsi alcun inadempimento a carico dell'Ente Pubblico che anzi abbia ampiamente tollerato, confidando nella buona fede nell'esecuzione del contratto, il ritardo derivante dalla presenza dell'elettrodotto mettendo l'impresa in condizione di poter concludere comodamente i lavori.



 

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