Tribunale di Bari, Sez. IV, 31.05.2012

Nel caso di rimessa su conto scoperto, lo scoperto di conto costituisce per la banca credito esigibile, con conseguente idoneità della situazione alla integrazione di una delle componenti oggettive della revocatoria fallimentare ex art. 67, comma secondo, della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942); il versamento su conto scoperto, ancorché non richiesto dalla banca, ma da essa accettato, non crea nuova disponibilità per il cliente, in mancanza di prova di un rapporto stabile di disponibilità convenzionalmente pattuito o di una programmata imputazione specifica alla copertura di futuri prelievi o ordini di pagamento; il versamento in conto scoperto ha vero e proprio valore estintivo del credito della banca, con carattere solutorio rilevante ai fini della revocabilità ai sensi della normativa di cui innanzi.



 

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