Tribunale di Cassino, 01.06.2012

In tema di usucapione, il rinvio dell'art. 1165 c.c. alle norme sulla prescrizione in generale ed, in particolare, a quelle dettate in tema di sospensione ed interruzione, incontra il limite della compatibilità di queste con la natura stessa dell'usucapione. Di talché, non è consentito attribuire efficacia interruttiva del possesso se non ad atti che implichino, per il possessore, la perdita materiale del potere di fatto sulla res, oppure ad atti giudiziali siccome diretti ad ottenere, ope iudicis, la privazione del possesso nei confronti del possessore usucapente. Ciò detto, mentre può legittimamente ritenersi atto interruttivo del termine della prescrizione acquisitiva la notifica dell'atto di citazione, con cui venga richiesta la materiale consegna di tutti i beni immobili di cui si vanti un diritto dominicale, non risultano atti interruttivi né la diffida né la messa in mora, potendosi esercitare il possesso anche in aperto contrasto con la volontà del titolare del corrispondente diritto reale.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive