Tribunale di Taranto, Sez. I, 01.06.2012

E' imputabile per il reato p. e p. dall'art. 423 c.p. il prevenuto che cagioni un incendio in un bosco danneggiando la vegetazione arborea. L'incendio è definito come quel fuoco che presenti caratteristiche di vaste proporzioni con tendenza a diffondersi e difficoltà di spegnimento sicché un fuoco che sia domato sul nascere ovvero non abbia raggiunto proporzioni considerevoli non è un incendio nel senso descritto dalla norma. Nel caso di specie le fiamme si sono spinte sino al confine del terreno altrui e ivi non si sono propagate solo per effetto dell'intervento umano di bagnatura della catasta di legname e dell'ergersi del muro di pietra; le estese bruciature a confine dimostrano che il fenomeno combustivo ingeneratosi per effetto della condotta colposa dell'imputato aveva tendenziale diffusività e distruttività, a fronte della quale restava indifferente il processo di auto estinzione derivato dall'assenza di coltivazioni.



 

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