Tribunale di Arezzo, 04.06.2012

Ai fini della configurabilità del reato di rissa è necessario che nella contesa violenta esistano più fronti di aggressione, con volontà vicendevole di attendere all'altrui personale incolumità il che può realizzarsi anche quando una delle parti sia rappresentata da un solo soggetto, con l'unico limite che il numero dei corrissanti non sia inferiore a tre. Quanto all'elemento soggettivo del reato, è necessario che il gruppo di persone coinvolte nella rissa abbiano il proposito di ledersi reciprocamente non essendo ravvisabile il reato allorché un gruppo di persone assalga deliberatamente altre e queste si difendano. In tal caso la rissa non è configurabile né a carico degli aggrediti, né degli aggressori i quali rispondono soltanto delle eventuali conseguenze della loro azione violenta in danno di coloro i quali si siano limitati a difendersi.



 

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