Tribunale di Trento, 05.06.2012

Contestato il reato di guida in stato di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti, la condivisibilità della tesi difensiva che spiega la presenza di metaboliti dell'oppio nelle urine del prevenuto a causa della somministrazione, immediatamente dopo il sinistro ed immediatamente prima del ricovero ospedaliero e delle analisi, di morfina a fini terapeutici, con conseguente impossibilità di differenziare se tale presenza sia dovuta anche a pregressa volontaria assunzione di sostanze stupefacenti della stessa categoria da parte del prevenuto, non rileva in merito alle rinvenute tracce di cannabinoidi. Consegue, dunque, la declaratoria di penale responsabilità dell'imputato in ordine al contestato reato di cui all'art. 187, D.Lgs. n. 285 del 1992 (C.d.S.).



 

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