Tribunale di Napoli, Sez. I, 05.06.2012

In tema di scioglimento del matrimonio, il giudice, chiamato a pronunciarsi sull'attribuzione dell'assegno divorzile, è tenuto a verificare l'esistenza del diritto in astratto, del coniuge richiedente, in relazione all'inadeguatezza dei mezzi o all'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio, o che possa legittimamente fondarsi su aspettative maturate nel corso del matrimonio. La determinazione dell'assegno divorzile, prescinde dalle statuizioni patrimoniali operanti in vigenza di separazione dei coniugi per cui il diniego dell'assegno non può fondarsi sul rilievo che negli accordi di separazione i coniugi abbiano pattuito che nessun assegno sarebbe stato corrisposto dovendo il giudice, procedere comunque alla verifica del rapporto delle attuali condizioni economiche delle parti con il pregresso tenore di vita coniugale.



 

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