Tribunale di Perugia, Sez. lavoro, 06.06.2012

Nel contratto di collaborazione a progetto, il progetto, o il programma di lavoro o fase di esso non possono che corrispondere ad un'esigenza, non necessariamente straordinaria, che sorga in capo all'imprenditore di avvalersi per un determinato periodo, collegato direttamente alla realizzazione del progetto o fase di esso, di un soggetto in grado di realizzare e di soddisfare tale esigenza. L'eterodirezione dell'attività è elemento del tutto incompatibile con tale modello contrattuale che presuppone, al contrario, l'autonoma organizzazione da parte del collaboratore delle singole mansioni afferenti il progetto o la fase di lavoro assegnatagli. La presenza di atti di eterodirezione durante il concreto svolgimento del rapporto di lavoro costituisce, perciò, un indice dell'instaurazione di un rapporto di lavoro di tipo subordinato.



 

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