Tribunale di Campobasso, 06.06.2012

Nell'ambito di controversie promosse al fine di ottenere il risarcimento danni derivanti da un incidente provocato dall'attraversamento repentino della sede stradale da parte di un cinghiale, la Regione risulta essere legittimata passiva, avendo la legge n. 157 del 1992 affidato alla stessa poteri di gestione, tutela e controllo della fauna selvatica che si affiancano, in posizione sovraordinata, a quelli riconosciuti alle Province in materia di caccia e protezione faunistica dapprima dall'art. 14 della legge n. 142 del 1990 ed attualmente dall'art. 19 del D.Lgs. n. 267 del 2000 (T.U.E.L.). Di talché, la Regione, titolare di tali poteri, non può non considerarsi tenuta ad adottare tutte le cautele necessarie ad impedire che la fauna selvatica protetta arrechi danni a terzi, non solo impartendo le opportune disposizioni alle Province ed agli altri enti gestori di riserve, oasi e parchi naturali, ma anche verificando la corretta esecuzione delle misure prescritte ed attuando gli interventi sostitutivi richiesti in caso di perdurante inerzia degli enti gestori.



 

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