Tribunale di Campobasso, 07.06.2012

In tema di sanzioni amministrative conseguenti alla violazione del C.d.S., è fondato il motivo di appello proposto avverso la sentenza di prime cure, nella parte in cui si affermi che non avendo gli agenti accertatori provveduto al ritiro immediato della patente di guida al conducente, non sussiste in capo al Prefetto, il correlativo potere di emettere il provvedimento censurato, ovvero la sospensione della patente. Invero, nel caso de quo, essendo stata emessa l'ordinanza impugnata ai sensi dei commi 1° e 2°, dell'art. 223, C.d.S., non è necessario né possibile l'immediato ritiro della patente di guida da parte degli agenti accertatori della violazione contestata, così come invece è previsto dal comma 3° del medesimo articolo, con conseguente affermazione del potere del Prefetto di disporre la sospensione cautelare e provvisoria della patente di guida.



 

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