Tribunale di Trento, 07.06.2012

E' infondata la domanda giudiziale volta alla condanna delle convenute al risarcimento del danno derivante dal rifiuto delle stesse di acconsentire al riconoscimento del diritto della servitù di passaggio e parcheggio sul fondo di loro proprietà, com'era stato invece previsto nella scrittura privata da entrambe sottoscritta. Orbene, tale scrittura non è qualificabile come contratto a favore del terzo, postulando, detto contratto, il raggiungimento di un accordo tra un promittente ed uno stipulante per il compimento di una prestazione a carico del primo ed a beneficio del terzo. Orbene nel caso in esame non si è in presenza di un accordo essendo, le uniche due sottoscrittrici della scrittura le convenute, entrambe assuntrici dell'obbligo, ma mancando la figura dello stipulante. E' da escludere pertanto la costituzione di una servitù mediante negozio unilaterale.



 

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