Tribunale di Firenze, Sez. I, 08.06.2012

Deve pronunciarsi sentenza di assoluzione, per insussistenza del fatto, nei confronti dei prevenuti imputati per il reato di truffa perché, in concorso tra loro, dopo aver ricevuto un telescopio per correggere una lievissima scollatura delle lenti, con artifizi e raggiri consistiti nel sostituire il telescopio ricevuto per la riparazione, inducevano in errore il proprietario, consegnandogli il telescopio di minima qualità al posto di quello ricevuto per le riparazioni, così procurandosi l'ingiusto profitto con altrui danno. Nel caso di specie, basandosi l'imputazione esclusivamente sulle dichiarazioni della p.o., che non abbia riconosciuto il telescopio come il proprio, non sussistono elementi sufficienti per l'affermazione della responsabilità penale del prevenuto laddove le suddette dichiarazioni non trovino riscontro in sede dibattimentale nella deposizione del venditore del telescopio che riferisca all'organo giudicante di non essere in grado di affermare, ma neanche di negare, che il telescopio per cui è causa sia proprio quello da lui venduto, impone l'assoluzione degli imputati per insussistenza del fatto.



 

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