Tribunale di Genova, Sez. I, 08.06.2012

In merito all'imputazione per il reato di evasione, per essersi allontanato il prevenuto, dalla propria abitazione, dove si trovava in stato di detenzione domiciliare disposto con provvedimento del Tribunale di Sorveglianza, deve pronunciarsi sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato laddove l'imputato non possa ritenersi responsabile dell'evasione addebitata, oltre ogni ragionevole dubbio. Invero, nel caso di specie, la circostanza per la quale i Carabinieri, recatisi poco prima della mezzanotte presso l'abitazione deputata all'esecuzione della custodia cautelare per verificarne la presenza del prevenuto, non ottenendo risposta né al citofono del portone, né all'uscio di casa, impedisce la pronuncia di una sentenza di condanna laddove il prevenuto riferisca che si trovava in casa all'atto del controllo e che, essendosi addormentato da poco con il bambino di due anni nella camera da letto, non aveva udito i campanelli.



 

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