Tribunale di Foggia, Sez. I, 09.06.2012

L'esercizio di una conduttura aerea di energia elettrica a bassa tensione, costituisce attività pericolosa ai sensi dell'art. 2050 c.c. qualora l'ente gestore ometta di adottare le misure di sicurezza previste dalla normativa che disciplina la costruzione e l'esercizio delle linee aeree esterne e l'evento lesivo dedotto in giudizio. Ne deriva che ai sensi dell'art. 2050 c.c., chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, è tenuto al risarcimento del danno se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno. Detta norma pone a carico dell'esercente un'attività pericolosa, una presunzione di responsabilità che può essere vinta unicamente con una prova molto rigorosa, ovvero con la dimostrazione di aver impiegato ogni cura o misura atta ad impedire l'evento dannoso, non essendo sufficiente, a tal fine, la prova negativa di non aver commesso alcuna violazione delle norme di legge o di comune prudenza. Ne consegue che anche il comportamento colposo del danneggiato può produrre effetti liberatori soltanto se la sua incidenza o rilevanza sia tale da escludere in modo certo il nesso causale tra l'attività pericolosa e l'evento e non quando costituisca elemento concorrente nella produzione del danno.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive