Tribunale di Foggia, 11.06.2012

È inammissibile l'impugnazione delle delibere assembleari proposta con ricorso, invece che con citazione, notificato all'amministratore della comunione ben oltre il termine di trenta giorni dalla notifica delle delibere censurate, laddove risultino applicabili le norme sulla comunione e non quelle dettate in tema di condominio. Accertato difatti che l'edificio di cui è causa è una proprietà indivisa, ne discende l'applicazione delle norme sulla comunione e non già quelle sul condominio per la cui esistenza è richiesto un fondamentale presupposto, ovvero che la proprietà dei piani o la porzione di essi appartenga a più titolari in proprietà esclusiva. Ne discende che se la disciplina applicabile è quella della comunione, l'impugnazione contro le delibere assembleari deve proporsi secondo lo schema ordinario previsto dall'art. 163, comma 1, c.p.c., ossia con citazione. Nel caso di specie la domanda proposta con ricorso è inammissibile in quanto, secondo lo schema ordinario della citazione, il dies ad quem cui far riferimento non è quello del deposito in Cancelleria del ricorso erroneamente proposto, bensì quello della successiva notifica alle controparti.



 

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