Tribunale di Trento, 11.06.2012

Non costituisce falsa dichiarazione, penalmente punibile, ex art. 46, 76, D.P.R. n. 445 del 2000 e 483 c.p., quella resa, al fine di ottenere il rilascio dell'autorizzazione per la rivendita di bevande alcoliche, dal condannato per il reato di guida in stato di alterazione psico-fisica derivante dall'assunzione di sostanze alcooliche, concernente la non ricorrenza di cause ostative al rilascio predetto. In tal senso, invero, posto che l'art. 92 del TULPS (R.D. n. 773 del 1931) e l'art. 71, D.Lgs. n. 59 del 2010 non consentono il rilascio della predetta autorizzazione ai condannati per delitti commessi in stato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell'alcoolismo, deve osservarsi da un lato che la richiamata previsione del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285 del 1992) costituisce delitto e non contravvenzione, e dall'altro che per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell'alcoolismo devono intendersi unicamente i reati di cui agli artt. 686-691 c.p., oltre al R.D.L. n. 23 del 1933.



 

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