Tribunale di Trento, 11.06.2012

In tema di risarcimento dei danni causati da cose in custodia, per l'operabilità della responsabilità di cui all'art. 2051 c.c., per i danni arrecati da cose di ampie dimensioni, occorre distinguere l'ipotesi del pericolo immanente, connesso alla struttura o alle pertinenze della cosa, da quella del pericolo provocato dagli stessi utenti o da una singola e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che pongano a repentaglio l'incolumità degli utenti o l'integrità del loro patrimonio. In tali caso potrà configurarsi il caso fortuito tutte le volte che l'evento dannoso si sia verificato prima che l'ente proprietario o gestore abbia potuto rimuovere, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata al fine di garantire la tempestività dell'intervento, la straordinaria ed imprevedibile situazione di pericolo determinatasi.



 

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