Tribunale di Bologna, 12.06.2012

Il reato di cui all'art. 648 c.p. e quello di cui all'art. 474 c.p. possono coesistere nella medesima vicenda non risultando tra i due reati alcun rapporto di specialità non coincidendo l'elemento soggettivo. Ed infatti, per il reato ex art. 474 c.p. il predetto elemento coincide con il dolo generico della coscienza e volontà di porre in vendita oggetti con marchi contraffatti, mentre per il reato di cui all'art. 648 c.p. esso coincide nella coscienza e volontà di acquisire a fine di profitto denaro o qualsiasi cosa proveniente da delitto. Altresì, non coincide neppure l'oggetto giuridico protetto che è la fede pubblica nel reato di cui all'art. 474 c.p. e il patrimonio nell'ipotesi di ricettazione e non risultando una volontà del legislatore di porre in alternativa le due fattispecie penali.



 

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