Tribunale di Nocera Inferiore, Sez. II, 13.06.2012

I crediti del de cuius a differenza dei debiti, non si ripartiscono tra i coeredi in modo automatico in ragione delle rispettive quote, m entrano a far parte della comunione ereditaria, essendo la regola della ripartizione automatica dell'art. 752 c.c. prevista solo per i debiti, mentre la diversa disciplina per i crediti risulta dal precedente art. 727 c.c. nonché dall'art. 757 c.c. ne consegue che ciascuno dei partecipanti alla comunione ereditaria può agire in giudizio singolarmente per far valere l'intero credito comune,o la sola parte proporzionale alla quota ereditaria, senza necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri coeredi, ferma la possibilità che il convenuto debitore chieda l'intervento di questi ultimi in presenza dell'interesse all'accertamento nei confronti di tutti della sussistenza o meno del credito.



 

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